martedì 29 maggio 2007

Robert Johnson



Poche sono le notizie attendibili sulla sua vita. Sappiamo che dopo un periodo trascorso a Memphis si sposa con Virginia Travis, ma la moglie, sedicenne, muore mettendo alla luce il primo figlio, dopodiché Johnson comincia a vagare fra le città del Delta del Mississippi, divenendo un donnaiolo ed un forte bevitore. Narra la leggenda che Robert Johnson avesse stretto un patto col Diavolo per suonare la chitarra. Ciò nasce dal fatto che i vari musicisti che avevano conosciuto Robert, e che sapevano che non era bravo con la chitarra, si stupirono quando lui riapparve sulla scena, dopo la morte della moglie, e dopo un solo anno di tempo dal suo ultimo concerto si presentasse con una bravura eccezionale allo strumento, dato che prima suonava solo l'armonica. Ma in realtà si pensa che in quel lasso di tempo Johnson abbia preso lezioni da Ike Zinneman e da Son House, altre leggende del blues. Il 16 agosto 1938, a soli 27 anni, Robert Johnson muore a Greenwood, nel suo Mississippi. Le testimonianze di Sonny Boy Williamson II e Honeyboy Edwards attestano che la notte del 13 Agosto 1938 Robert Johnson si trovava suonare a Three Forks, 15 miglia da Greenwood. Era opinione diffusa che avesse una storia con la moglie del padrone del locale, il quale sapeva di queste voci, ma continuava a contrattarlo lo stesso. Racconta Sonny Boy che durante la serata, complici l’alcol e l’atmosfera di grande eccitazione (un concerto di Robert Johnson e Sonny Boy Williamson II…), la faccenda era persino imbarazzante per quanto era chiara. Altrettanto chiara era la rabbia dipinta sul volto del barman. Quando arrivò sul palco mezza pinta di whiskey Sonny Boy la strappò di mano a Robert, avvertendolo che non era prudente bere da una bottiglia aperta ma Robert si infuriò e la bevve ugualmente. Robert già si sentiva male quando arrivò Honeyboy Edwards, e presto non fu in grado di suonare. Fu accompagnato a casa di un amico, dove morì il martedì successivo. Malgrado Robert abbia suonato per gran parte della sua vita, sono solo 29 le canzoni incise su disco. Un certo H.C. Speirs, negoziante di dischi di Jackson, lo presentò infatti ad Ernie Oertle, un famoso scopritore di talenti; quest'ultimo organizzò per Johnson alcune sedute di registrazione in un hotel (anche sul nome dell'hotel ci sono storie contrastanti). In soli cinque giorni venne composto gran parte del materiale e fra il novembre del '36 ed il giugno del '37 vennero incise le canzoni che rappresentano l'intera discografia Robert Johnson.

"I went down to the crossroads and fell down on my knees, asked the Lord up above for mercy, save poor Bob if you please."

--Cross Road Blues, Robert Johnson

"You may bury my body down by the highway side so my old evil spirit can get a Greyhound bus and ride."

--Me And The Devil Blues, Robert Johnson

"If you want to learn to play anything you want to play and learn how to make songs yourself, you take your guitar and you go to where a crossroads is. A big black man will walk up there at the stroke of midnight and take your guitar, and he'll tune it..."

--LeDell Johnson (nessun legame di parentela conosciuto con Robert)

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