sabato 28 aprile 2007

Qualcosa su Bologna e il suo vernacolo


Il fotografo Andrea Rossi, autore dei calendari con le foto di Bologna che ogni anno vengono puntualmente messi a disposizione per un download gratuito sul Sit Bulgnais (www.bulgnais.com), già da un po' di tempo sta portando avanti una sua interessante iniziativa, dal titolo "Bologna che scompare", che vi riporto dalle sue vive parole:

"Sarebbe bello documentare la Bologna che scompare in certi particolari: le ultime osterie, gli ultimi artigiani, le ultime centraline ENEL, gli ultimi vespasiani, ecc. ecc. Potremmo chiedere la collaborazione dei visitatori del Sito Bolognese per definire e localizzare gli "oggetti" in via di estinzione (di qualsiasi genere) e quindi fare un rapido tour per la ripresa fotografica, cosa di cui potrei occuparmi nel tempo libero."

Chi avesse qualche "oggetto" in via d`estinzione da segnalare, scriva al Sito. Il tutto confluirà poi nel prossimo Calendario Bolognese 2008.

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Sull'onda dello sviluppo crescente del servizio Google Ricerca Libri, un utente ha fatto una segnalazione. Al seguente link: http://books.google.it/books?id=QRrHmMAZKmcC&vid=0nT0I9hajS97IlmJLO&dq=dialetto&jtp=1
si trova il vecchio vocabolario bolognese dell`Aureli, del 1851. Cliccando sulle freccette azzurre potrete scorrerlo completamente, se cercate una pagina particolare potete digitarla nell`apposita casella e cliccare su Vai.
Google Ricerca Libri è un`iniziativa di Google che, intendendo creare un`enorme biblioteca virtuale dello scibile umano, da tempo sta inserendo in rete i libri non più protetti dal diritto d`autore.
Il vocabolario bolognese di Mariano Aureli è in effetti antico e non utilizzabile oggi se non con molte accortezze, ma rappresenta una chicca bibliografica di primo piano.

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Già da tempo è in commercio il primo cartone animato in 3D in bolognese, "Pizunèra" (Piccionaia), creato dalla Loop di via San Felice. Il cartone in questione è stato anche premiato in occasione dell'ultima edizione del Future Film Festival a Bologna. Per maggiori informazioni:
www.piccionaia3d.com
www.loopmm.com
www.3dloop.com
www.futurefilmfestival.org
È un cartone animato che vede protagonisti un piccione (la voce è di Luigi Lepri) e una gazza (Vito), nonché la Bologna, i suoi tetti e le sue vedute in un pomeriggio afoso d'estate. La gazza cerca di vendere delle merci al piccione, che resiste con ironia e tanti modi di dire bolognesi. Oltre al cortometraggio, tutto fatto in 3D al computer e costato due anni di lavoro, ci sono vari bonus, da Luigi Lepri che spiega le espressioni utilizzate dal piccione alla canzone inedita “Våula Bulåggna”, testo di L. Lepri, musica di Antonio Stragapede, voce di Fausto Carpani, e poi ci sono due documentari, uno molto interessante sui piccioni, l'altro, intitolato “Al dialàtt bulgnais al dé d incû”, è uno stato del bolognese oggi, con le iniziative più importanti portate avanti per la sua tutela e valorizzazione, come il Corso di bolognese. Nel corso del documentario si possono ascoltare Luigi Lepri, Fausto Carpani, Daniele Vitali, Roberto Serra, Sandro Sermenghi, Romano Danielli, Riccardo Pazzaglia e Carla Astolfi parlare di e in bolognese.



Ad opera del giovanissimo informatico Martino Semprini, ecco Google in bolognese.
Non si tratta di uno scherzo tanto per esercitarsi in una traduzione giocosa dall'inglese informatico al bolognese, Gûgol Bulåggna funziona davvero!
Per provarlo, andate su http://sergiodirio.altervista.org/gugol e provate a scrivere ad esempio Romano Prodi, Tony Blair o Jacques Chirac: usciranno siti ufficiali, giornali e Wikipedia.

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Iniziativa letteraria di Sandro Sermenghi: il Sito Bolognese pubblicherà da 1 a 4 "poesie indeformabili" per autore. Per "poesie indeformabili" si intendono quelle costruite attorno alla quartina
agranplères só pr i mûr/ascultèr d’avsén di fiûr/frecuentèr däl pésst ziclâbil/con poesî indeformâbil
Le poesie devono essere in dialetti dell`area bolognese o di tipo emiliano-romagnolo. Si consiglia di seguire la stessa metrica della quartina fondamentale, vale a dire versi dalle 7 alle 9 sillabe e in rima baciata o alternata. Gli autori pubblicati si considerano membri del "Zîrcuel di Poêta Indeformâbil" ideato da Sandro Sermenghi.

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Gli amici del sito dell`Associazione Culturale Ponte della Bionda, che ha il merito fra l`altro di avere recuperato l`area del Ponte della Bionda e di tenere pulito quel tratto del canale Navile, hanno messo in rete gli ultimi numeri del giornalino Al Pånt dla Biånnda, tutto scritto in bolognese e redatto da Fausto Carpani. Per scaricarlo e stamparlo: www.pontedellabionda.org/giornalino/index.html

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