martedì 28 agosto 2007

Recital


Lunghi capelli corvini, un viso sbarazzino illuminato da un dolce e delicato sorriso, come delicate e affusolate sono le dita con cui pizzica la sua chitarra, ma che all'occorrenza sanno anche percuotere con carattere lo strumento.
La giovane sassarese ha stoffa, carattere, una tecnica e un virtuosismo sopraffini.
Questa brillante musicista classica risponde al nome di Filomena Moretti. Vederla e sentirla suonare è un vero piacere. Mentre suona connota col suo viso il trasporto e la passione del brano che in quel momento sta interpretando, accompagnando le note con dolci movimenti del busto. E' un tutt'uno con il suo amato strumento. Interpreta sentendo e vivendo profondamente su di sé ciò che in quel momento sta suonando, le note di pezzi con cui delizia e strega il suo pubblico.
L'ho scoperta casualmente la settimana scorsa mentre ero in Ungheria, sintonizzato su Duna TV. In quel momento stavano trasmettendo uno spezzone di un programma francese di musica classica dal titolo "Mezzo" e dedicato ai giovani interpreti. Nella registrazione che stava andando in onda ha suonato per sei intensissimi minuti "Asturias" di Isac Albeniz, che ho poi scoperto essere il suo cavallo di battaglia.
Come si fa a non rimanere affascinati da una simile soave creatura?

1 commento:

Anonimo ha detto...

quando musica e poesia si fondono nell'animo dell'interprete questi puo dare sensazioni sublimi e la Moretti con la sua chitarra è sublime.